Benvenuti a San Salvario

di alinamarazzi

Largo Saluzzo, nel quartiere popolare San Salvario (foto di Cosimo Maffione)

Operai che consumano il pranzo seduti sui gradini di un negozio ancora chiuso. Bambini urlanti appena usciti da scuola. Un bar che si allarga sulla strada con uno scalcinato dehor fuori stagione. E poi una babele di lingue, di facce, di colori a rendere inconfondibile, oserei dire unico, uno dei quartieri più caratteristici di Torino. Un angolo della città in cui le culture si mescolano. “Un sobborgo ancora torinese, ma in cui arieggia la ‘barriera’ di Parigi” – scrisse Edmondo De Amicis – chiamato San Salvario. È proprio qui, che a due passi dalla Sinagoga ebraica, davanti alla Chiesa dei SS Pietro e Paolo in largo Saluzzo si sta girando la scena che vede per la prima volta insieme le due protagoniste di questo film: Charlotte Rampling ed Elena Radonicich. Una location all’aperto che incuriosisce passanti e appassionati cinefili, che a piccoli gruppi seguono con attenzione le diverse inquadrature della lunga scena. Ma d’altronde come stupirsi, qui la passione per il cinema è di casa. Tra le tante sorprese, San Salvario, infatti riserva anche questa: un teatro-cinema proprio all’angolo della piazza, “il Baretti” che da anni ospita rassegne e film d’essai oltre a concerti e spettacoli teatrali, e che negli anni si è trasformato in un importante luogo di riferimento per lo sviluppo di iniziative culturali anche fuori dal quartiere.

di Caterina Taricano

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