Elena Radonicich e Charlotte Rampling

di alinamarazzi

Elena Radonicich interpreta la neomamma Elena. Qui, in un momento di relax poco prima di girare con Charlotte Rampling (foto di Cosimo Maffione)

Sembrerebbero madre e figlia, simili nella bellezza e nel portamento, sedute l’una accanto all’altra come in attesa di qualcosa d’imminente. Sembrerebbero madre e figlia, se non fosse che attorno a loro è tracciato un semicerchio di tecnici e attrezzature cinematografiche, e un altro, più distante, di persone ferme a guardarle. Sembrerebbero madre e figlia, invece Charlotte Rampling ed Elena Radonicich si sono conosciute poco prima di questa scena, allestita in una giornata clemente dell’autunno torinese. Una panchina di pietra sulla quale le due donne scambiano le prime battute di una scena impegnativa, sussurrando i dialoghi e frustrando così i curiosi costretti a tendere l’orecchio per cogliere qualche frammento di discorso. Sembrerebbero madre e figlia per l’intimità che si coglie a un certo punto quando Charlotte, nel film Pauline, tende la mano per afferrare quella di Elena, che interpreta il personaggio di Emma. Sembrerebbero madre e figlia, ed è forse anche per questa somiglianza che Elena Radonicich, attrice non ancora trentenne diplomata al Centro Sperimentale, è stata scelta da Alina Marazzi per affiancare una diva internazionale del calibro di Charlotte Rampling. Elena, che dopo piccoli ruoli in un paio di film italiani recita per la prima volta in una parte da protagonista questa cosa la sa e appare inevitabilmente tesa, nervosa, consapevole di tale responsabilità, stabilendo in questo modo una perfetta continuità tra sé e il suo personaggio, altrettanto irrequieto nel corso dell’intenso dialogo con Pauline.

di Caterina Taricano

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