Gli animali rari di via Cecchi 68

di alinamarazzi

Un momento del film: Emma e Pauline nel negozio di animali in Via Cecchi 68 (foto di Cosimo Maffione)

Uccelli tropicali, rettili, roditori di tutte le razze. Se siete appassionati di animali rari, in via Cecchi 68, a Torino, troverete il vostro paradiso: Il Pinguino. Un negozio apparentemente piccolo, dall’insegna poco appariscente, che tra un fruttivendolo e un ristorante cinese recita: “Il pinguino, tutto per gli animali”. Ed effettivamente in quanto a varietà di attrezzatura, ma soprattutto di esemplari, a Daniele, titolare del locale, non manca quasi nulla. Da oggi nemmeno il cinema che in quest ultimo sabato di ottobre sta trasformando il suo negozio in un vero e proprio set. Alina e la sua troupe lo hanno infatti occupato fin dalle prime ore del giorno per girare un’altra lunga scena fra Charlotte Rampling e Elena Radonich. Le due attrici, per niente spaventate dai numerosi serpenti che occhieggiano dalle teche, si muovono nell’insolito scenario con naturalezza, esattamente come i loro personaggi, che s’intrattengono in una lunga conversazione davanti ad una curiosa famiglia di camaleonti. È a questo punto del film che Emma approfondisce la conoscenza di Pauline, scoprendo che la donna non è solo un’amante degli animali bensì un’etologa professionista. Oltre alle due protagoniste la scena impegna anche il padrone del negozio che con grande spigliatezza recita nei panni di se stesso.
“È emozionante stare davanti alla macchina da presa – ammette Daniele – se dovesse ricapitarmi un altro film sarò felice di mettermi ancora a disposizione”. Ma questo non è quello che sperano i clienti, che incuranti delle ragioni dell’arte, vanno via brontolando non appena informati dell’inaspettata chiusura. D’altronde è comprensibile, “Il pinguino” è un negozio in cui non si trovano i soliti articoli, ma prodotti specifici e una scelta infinita di animali. “La mia specialità sono i rettili – dice ancora Daniele – sono stati loro a convincermi ad abbandonare il mio mestiere di saldatore e ad aprire quest’attività. Una passione che è arrivata tardi ma che mi ha cambiato la vita.”Alzando lo sguardo non si hanno dubbi: boa, pitoni, serpenti di vario tipo qui hanno la maggioranza, e continuano a sonnecchiare nelle loro teche apparentemente indisturbati. Compostezza connaturata forse alla loro natura di animali a sangue freddo, e infatti Pino, cincillà di otto mesi, da bravo mammifero sembra pensarla diversamente. Si agita, spinge le zampe posteriori contro la gabbietta, fa un balzo su se stesso proprio nel momento in cui l’attrezzista tenta di tenerlo fermo e di posizionarlo in favore di camera. Già perché il piccolo roditore che è stato scelto anche lui per una parte proprio non ne vuole sapere. Eppure, come si dice, tutti abbiamo un prezzo, e anche Pino, conquistato più dall’invitante croccantino che gli è stato offerto che dalle luci della ribalta finalmente si placa e cede all’obbiettivo.

di Caterina Taricano

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