Le facce della realtà

di alinamarazzi

Pablo Cabello prepara Elena Radonicich a diventare Emma, la protagonista del film (foto di Cosimo Maffione)

Sul set non fanno rumore, ma seguono con attenzione tutto quello che succede. Sono l’ombra di Charlotte ed Elena e gran parte del loro lavoro inizia molto prima del battere del ciak. Convocazione all’alba quando si tratta di girare in diurna, notte inoltrata quando le riprese iniziano di pomeriggio e oltre alle attrici bisogna pensare anche alle figurazioni e alle comparse. Senza contare il freddo, le lunghe attese, e i continui cambi di scena. Un mestiere duro, ma che non cambierebbero con nessun altro al mondo: questo è il cinema per Pablo Cabello e Laura Sidoli, rispettivamente parrucchiere e truccatrice del film. Dal camper trucco al set lavorano senza sosta al fianco di Alina Marazzi, della quale seguono pedissequamente le direttive. Ma quando le attrici sono pronte eccoli precipitarsi dove la visuale è perfetta: i monitor. Da qui ogni dettaglio è visibile come al microscopio, come un ciuffo ribelle o un po’ di trucco sbavato, che possono rovinare un’inquadratura. Niente paura se qualcosa non va lo stop è immediato e Pablo e Laura, veri e propri professionisti del “pronto intervento”, piombano sul set come macchine da guerra. Con la massima rapidità colpiscono l’obbiettivo: un po’ più di fard sulle guance, un’aggiustatina al lucidalabbra, una mollettina in testa e… il gioco è fatto, mentre già si dileguano prima della nuova scena. Pablo racconta che la parte più dura del lavoro forse è proprio questa, anche se, secondo lui, per il film di Alina è stato molto impegnativa tutta la preparazione. “Pensare e trovare il look giusto delle due protagoniste non è stato per niente facile – dichiara – perché Alina ci ha chiesto di lasciarle molto naturali e soprattutto di rendere Elena sofferente, avvicinandola così maggiormente al personaggio. Nel suo caso abbiamo quindi dovuto lavorare su una certa trasandatezza, cercando però una formula giusta e in armonia con quelle che erano le esigenze dell’attrice”. Pablo, che non solo nel nome ma anche nell’irresistibile accento rivela la sua origine argentina, spiega inoltre che in linea con questo principio di naturalezza, la stessa Rampling ha chiesto di girare senza tingersi i capelli, lasciando che il grigio cenere della radice prendesse il sopravvento sul biondo delle lunghezze. Laura, chiusa nella sua giacca a vento nera, annuisce sorseggiando un tazzone di the. La truccatrice, che ormai da anni si divide fra cinema e teatro, conferma infatti che prima di girare c’è stato un attento studio dei personaggi e che è stato piuttosto faticoso trasformare il volto perfetto e attraente di Elena in quello emaciato e provato di Emma. Eppure al momento del ciak dubbi non ve ne sono: Elena è davvero Emma. Merito di Pablo e Laura ma anche di quell’espressione persa e dolente che sta tutta negli occhi dell’attrice.

di Caterina Taricano

Annunci