Il più piccolo attore sul set di Baby Blues

di alinamarazzi

Nel film è Matteo, il figlio di Emma; nella realtà è Aurora...le magie del cinema (foto di Cosimo Maffione)

Tra tutte le attrici del film è certamente quella più spontanea. Per lei mangiare durante le riprese non è un problema e nemmeno lasciarsi andare a uno sbadiglio improvviso mentre i suoi colleghi, accanto a lei, stanno recitando. In certi casi si fa persino delle lunghe dormite senza curarsi del grande occhio della cinepresa proprio sopra di lei. Ma a soli due mesi e mezzo Alessia Capuzzo tutto questo se lo può permettere. Dito in bocca e occhioni sgranati sul mondo, è infatti l’artista più giovane del set. Tra una scena e l’altra si gode l’abbraccio della mamma Marcia e ogni tanto si attacca al seno per succhiare un po’ di latte. Coccole e poppate vanno avanti fino a quando Alessia non diventa indispensabile. E allora via, verso il set, avvolti da mille coperte per cercare di non prendere freddo. È qui che dopo il fatidico battere del ciak improvvisamente Alessia cambia mamma e senza protestare lascia che sia Elena a ricoprire il ruolo. Scelta fra molti aspiranti, la piccola attrice si trova in realtà a interpretare una parte maschile, quella di Matteo, primogenito di Emma, e a dividerla con una coetanea, Aurora, dalle stesse caratteristiche fisiche. “La scelta di Alessia e Aurora – spiega Alina Marazzi – è dovuta la fatto che nessuno dei maschietti che abbiamo provinato era verosimile come figlio di Elena e Emiliano. Non dovendo mostrare Matteo completamente nudo non ci siamo quindi posti problemi e abbiamo optato per due bambine”. Nelle tre scene fino ad ora interpretate Alessia si è comportata come una vera professionista: ha pianto quando doveva piangere e sorriso quando doveva sorridere. Guardando Alessia ci viene da pensare che attori si nasca, anche se Marcia, pur essendo orgogliosa dell’esperienza, sostiene che questa è la prima e ultima volta di sua figlia su un set. Tra le regole non scritte del mondo del cinema c’è quella che vuole che sia tra le cose più difficili dirigere cani e bambini. Ad assistere alle performance di Bea e di Alessia verrebbe da dire tutto il contrario.

di Caterina Taricano

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